lunedì 8 febbraio 2010

del 8 febbraio '10 SANTA APOLLONIA

All’inaugurazione della fiera (45 capi),
Grillotti dice: “Il mio nemico è Alloni”


RIVOLTA D'ADDA - La Fiera di Santa Apollonia si è aperta ieri mattina alla presenza del vicepresidente regionale Gianni Rossoni e degli assessori provinciali Gianluca Pinotti (agricoltura), Chiara Cappelletti (cultura) e Giuseppe Fontanella (patrimonio), con graditi ospiti Giuseppe Brambini (Moscazzano), Enzo Galbiati (Spino d’Adda), Mirko Signoroni (Dovera) e Giorgio Merigo e Angelo Manfredi della Banca di Credito Cooperativo dell’Adda e del Cremasco.
Grillotti ha ricordato come la fiera abbia oltre 180 anni e da sempre, ad apertura stagione, presenti tutte le novità del settore, “essendo talmente competitiva che tutte le altre fiere anticipano ogni anno per poterci battere sul tempo”. Una fiera che si fa, e riesce sempre, grazie agli agricoltori, che “in questi anni di crisi, si sono dimostrato estremamente coraggiosi, determinati, attaccati alla fiera”.
Pinotti, nel suo intervento, ha sottolineato il valore a Cremona dell’agricoltura, “caposaldo della nostra economia, che deve restare protagonista del territorio”. Per far ciò, la Provincia sta lottando contro la burocrazia perché “il mondo agricolo abbia tutto ciò che gli spetta, senza il salto ad ostacoli”. A tal proposito, “il dialogo con Rossoni e Regione Lombardia è continuo, soprattutto per porre un limite alla concorrenza sleale e affinché vi sia una maggiore tutela dela produzione”.
Infine, Rossoni ha ringraziato gli espositori che, in un “clima di difficoltà, hanno voglia comunque di esserci, di farsi vedere, di rischiare qualche euro”. Quindi un appello a Merigo e a tutto il mondo creditizio che deve stare accanto agli imprenditori, anche agricoli.
“La Regione ha anticipato, settimana scorsa, la Pac, che sarebbe stata erogata a fine giugno. Si tratta di risorse dovute, ovviamente. Vogliamo mantenere la Pac dopo il 2013 e lavoreremo su quello”.
“L’accordo sui prezzi del latte non remunera la qualità che il mondo agricolo mette in campo, ma si tratta di un primo passo. Speriamo in una revisione il prossimo semestre, con una maggiore rispondenza dei costi”.
Per quanto riguarda la Direttiva Nitrati, “si deve fare in modo che il refluo si veda come un fertilizzante, non come un rifiuto”.
Quindi il colpo di scena: il sindaco Grillotti ha ripreso il microfono e dichiarato che non si ritirerà a vita privata, ma che continuerà a fare il sindaco (chiaro segnale riguardo le amministrative 2011) e che con la Provincia di Cremona non ci sono né screzi né tensioni in seguito al ricorso al Tar che la Provincia ha avviato sul Pgt rivoltano (la questione si sta risolvendo e sarà discussa in consiglio comunale il 15), ma che “il mio unico nemico è Agostino Alloni”, il consigliere provinciale di minoranza, ex vicepresidente cremonese.
Al di là delle dichiarazioni di Grillotti, la fiera è proseguita come sempre, con 45 (80 le iscritte) vacche presenti con 12 aziende (mancava per motivi sanitari Ernesto Zaghen), ovvero La Pierida di Fabrizia Belloni, Casorezzo (Mi), l’Azienda Agricola Guido Milanesi, di Caravaggio (Bg), l’Agricola Bassani di Umberto e Giuseppe Bassani di Martinengo (Bg), l’Azienda Agricola Volpere di Stefano Cioli di Remedello (Bs), Antonio Bollati e figli di Cortemaggiore (Pc), l’Azienda Agricola La Furia di Miranda Piloni e Fabio Patrini di Crema, Alberto, Piergiorgio e Giancarlo Manzoni di Spino d'Adda, la Società Palladio Srl di Rivolta d'Adda, Ernesto e Giovanni Cesana di Rivolta d'Adda, l’Azienda Agricola Reschisa di Rosolino e Domenico Foglio di Rivolta d'Adda, Gianluigi Bosio di Persico Dosimo (Cr) e Giuseppe e Armando Luzzeri di Ostiano (Cr). A seguire il rinfresco al banco della Bcc (“Abbiamo dato del salame al vicepresidente”, scherzava Merigo mentre Rossoni mangiava salame nostrano) e un giro tra le bancarelle dell’Oasi del Mangiar Sano di Coldiretti con i salumi dela Cascina Ravaiola, i vini di Angelo Bertoli, i latticini di Cassani e molti altri prodotti, tra cui quelli di bufala. Tutto attorno al ring (dove ieri mattina è stato effettuato il battesimo della sella sui pony), l’’area espositiva, con grande spazio dedicato ai macchinari. Stamani, le finali del concorso del bestiame.
Silvia Tozzi

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rivolta d’adda
Concorso vetrine
i vincitori

RIVOLTA D’ADDA - Il concorso delle vetrine ha visto l’aggiudicazione dei premi, che saranno consegnati questa mattina. Il premio originalità a Domenico Zanoncelli (panettiere) che ha messo in vetrina una bicicletta con il cestino colmo di pane. Il premio simpatia al tappezziere Facchetti che ha recuperato mobili antichi, tra cui una culla in midollino e una toilette con specchiera.
Il premio tradizione alla farmacia Damioli che ha ricostruito una stanza del belletto con creme moderne e specchiere antiche.

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Rivolta d’Adda aiuta
i cristiani in Terra Santa


RIVOLTA D’ADDA - Presente ieri alla Fiera di Santa Apollonia anche Maurizio Guazzaroni, presidente dell’onlus Amici della Terra Santa, con il vicepresidente Antonio D’Ottavi, che ieri (arrivati da Roma) erano presenti presso piazza Ferri con un banchetto di raccolta fondi.
Una delegazione dell’amministrazione li ha accolti in comune dove il sindaco, Lamberto Grillotti, ha ricordato gli sforzi della Bcc Adda e Cremasco nel creare un ponte di collaborazioni sul microcredito in Palestina a favore dei cristiani che lì risiedono. La crescita economica, ha ricordato Grillotti, crea un clima di distensione e può essere un viatico all’eliminazione dei conflitti.
Guazzaroni ha spiegato cosa l’associazione fa, organizzando per lo più pellegrinaggi in Terra Santa, a Betlemme, Gerusalemme e Nazareth soprattutto. Ogni pellegrinaggio passa per Gifna, un paese nei pressi di Ramallah abitato esclusivamente da cristiani (circa 500 famiglie), dove vengono consegnati i soldi raccolti con le varie iniziative e celebrata la Messa della domenica in arabo e in italiano, seguita da un pranzo arabo (ma con pietanze italiane portate dai visitatori, tutti romani, percui una festa di matriciana e peperonata).
L’associazione, nell’organizzare i pellegrinaggi, che hanno finalità religiose ma anche conoscitive di questa realtà, si appoggia esclusivamente ai cristiani che operano in zona:albergatori, ristoratori, autotrasportatori, guide, “di modo da farli lavorare”.
La scorsa estate ha contribuito all'organizzazione del campo estivo di Gifna, per ragazzi cristiani e musulmani, “perché si deve aiutare tutti”, con 85 partecipanti che hanno imparato a nuotare, l’inglese e ad usate internet.
Il 5 marzo Guazzaroni con D’Ottavi e due medici scenderà in Terra Santa perché “nel villaggio non c’è un presidio medico. Il più vicino è a Ramallah, percui già nei mesi scorsi l’associazione si era recata in paese con due dottoresse. Ora porterà alcuni medicinali generici e valuterà il da farsi.
“Fate questi viaggi: servono, sono utili ed istruttivi”.
Nel corso dell’incontro sono state spese parole verso la pace: “La nostra missione è aiutare i cristiani della Terra Santa, non fare politica. Noi e tutti i cristiani del luogo non siamo, sia chiaro, pro palestinesi, ma pro pace e pro giustizia. Certamente cerchiamo di star vicino al lato più debole del conflitto, cioè i palestinesi”.
“Solo i cristiani arabi, 60.000 in tutto, possono fare da ponte tra le due realtà e portare la pace, rappresentando Oriente ed Occidente, la Palestina ed Israele”.

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La Santissima di Ildebranda,
polenta, musica, vin brulé e libri


RIVOLTA D’ADDA - Durante Santa Polonia, al di là della zona agricola, il pienone era, come sempre, alla postazione di Ildebranda, dove si sono esibiti, in un freddo che faceva ghiacciare le mani, gli Spreading Disease (punk rock), gli Shout (punk rock), i Quintocerchio (rock melodico), i Red Sour (rock), i Toxic Avanger (tribute band System of a Down), i Tabanus Band (rock ani 70) e i Lacher Hate (metal hardcore), ovvero i gruppi che suonano nella sala prove comunale.
Aperto come sempre il tesseramento (addetto alla missione, Filippo Zanonzelli, che esibiva una spilla meravigliosa con stampata la foto del presidente, Francesco Castelli).
La Santissima di Ildebranda è rock, sa di vin brulé, legge molti libri (come sempre, Alberto Groppelli e Eugenio Folio seguivano il banco di vendita del libro usato) e mangia polenta. Ottima, tra l’altro, distribuita da Silvia Scotti e fatta con la bicicletta.
I ragazzi, infatti, impastano la polenta con un macchinario attivato da una bicicletta. Quindi pedalando (l’addetto ieri era Walter della Walter Experience), la polenta si gira. E viene distribuita cremosissima ai visitatori infreddoliti (non se la sono fatta scappare l’assessore Marianna Patrini e il consigliere Fabio Sabbia, tra gli altri). Ogni momento come sempre è stato fotografato da Gianluca Colombi.

domenica 7 febbraio 2010

del 7 febbraio '10

Picinelli: “Il bilancio
di Pandino è in deficit”


PANDINO - Il bilancio di previsione del comune di Pandino è, a causa delle imminenti elezioni, tecnico, finalizzato, ha detto il sindaco Donato Dolini, a “dare alla nuova amministrazione un bilancio operante”.
Il bilancio è stato steso secondo le linee guida della Finanziaria, cin quel momento in via di approvazione. Si punta a concludere le opere finanziate nel giro di un anno. Il fondo ordinario è stato ridotto e la figura del direttore generale è stata soppressa, come da Finanziaria.
Una buona notizia, ha riferito Dolini, c’è stata: “A fine novembre, il Ministero ha fornito i dati definitivi relativi ai trasferimenti agli enti locali e il 7 dicembre ha comunicato gli importi dovuti agli enti locali per il riclassamento degli immobili D dal 2003 al 2007 . Questi contributi, benché tagliati rispetto a quanto effettivamente spettante, hanno creato un’entrata straordinaria non prevista. Dato che la deliberazione consiliare di assestamento di bilancio era già stata adottata, ed era trascorso il termine utile per ulteriori variazioni al bilancio di previsione (30 novembre) si è pensato di destinare tali maggiori entrate ai pagamenti in conto capitale che erano stati sospesi per le ben note ragioni di rispetto degli obiettivi fissati dal patto di stabilità. Ciò ha permesso di smaltire parecchi residui passivi e di alleggerire, per quanto riguarda i pagamenti, il bilancio di previsione 2010”. L’entrata è di oltre 400.000 euro.
“Abbiamo potuto saldare, con grande soddisfazione, gran parte dei debiti contratti nel corso del 2009 (si trattava di fatture pendenti per 475.000 euro).
Le entrate tributarie sono in diminuzione rispetto al 2009 per quanto riguarda l’Addizionale Irpef (il mistero dell’Addizionale, che il primo anno ha fruttato 660.000 euro e il secondo 420.000 euro: “Non avendo un trend storico su cui basarsi, l’ufficio ragioneria aveva calcolato le previsioni 2009 in base al riscosso del 2008, prevedendo la riduzione di mezzo punto percentuale e l’esenzione di un migliaio di cittadini con redditi pari o inferiori a 7.500 euro”).
Prosegue anche nel 2010 l’attività di riaccertamento degli imponibili Ici che nel 2009 ha dato risultati soddisfacenti.
Le spese diminuiscono di 225.590 euro a seguito del contenimento delle spese relative alle utenze, dei servizi e del personale strettamente monitorate e contenute nei limiti del possibile. Aumentano le spese per le manutenzioni ordinarie finanziate solo per il 26,5% da Oneri; le spese relative all’istruzione diminuiscono soprattutto per quanto attiene la mensa scolastica che, in sede di preventivo 2009, era stata sovrastimata.
Vivere Pandino, con Giovanni Viganò, ha contestato la spesa prevista per un contratto di formazione lavoro all’Ufficio Tecnico e un finanziamento (teorico, ha chiarito l’assessore Primo Deda) di 300.000 euro per spese in conto capitale per le società municipalizzate (riguardano la realizzazione, a carico di Apes Srl, del Piano Cimiteriale. Le opere che si vanno a realizzare di fatto sono pubbliche, anche se i cimiteri sono competenza di Apes, percui sarà l’amministrazione a pagare i lavori, con fondi propri. Si tratta dell’ampliamento del camposanto di Pandino e di opere di manutenzione. Sarà comunque la prossima amministrazione, ha chiarito Dolini, a decidere se procedere e come”).
L’intervento del consigliere di maggioranza Antonio Picinelli è constato per lo più di un confronto tra il previsionale 2010 e il consuntivo del 2009 (che di fatto non esiste. Sarà presentato martedì sera con apposita seduta consiliare).
“Nel 2009, si sono previste entrate per Oneri da Urbanizzazione per 983.000 euro. Sono stati incassati 675.000 euro in meno” (il dato non è esatto, dato che il consuntivo ancora non esiste percui Picinelli parlava senza sapere i dati finali. Si sono comunque incassati 675.000 euro in meno) “percui come mai il bilancio di previsione 2010 prevede un’entrata da Oneri comunque alta? Perché non si tiene conto della crisi in corso?”
“Le previsioni sugli Oneri - ha spiegato Dolini - sono fatte dai tecnici, non dagli amministratori, in base a dati certi, a lottizzazioni che devono partire. Ci sono anche entrate da Oneri che si attendevano nel 2009 che quindi arriveranno certamente nel 2010, ci sono piani che stanno venendo convenzionati. Insomma, la cifra non è buttata là a caso. Abbiamo due lottizzazioni, ad esempio, che stanno per partire, per quanto ovviamente se il mercato si ferma anche per quest’anno, purtroppo, ci saranno ricadute sull’edilizia”.
Picinelli ha contestato anche l’assunzione presso l’Ufficio Tecnico: “Cosa ce ne facciamo di un nuovo geometra con la crisi che c’è”
La nuova arrivata, già operativa in comune, sostituisce Stefano Tomba seguendo l’ambiente, e coadiuva il settore urbanistico.
“Cosa fa Caterina Bragonzi ora all’Ufficio Tecnico? - ha chiesto Viganò, riferendosi alla dirigente dell’ufficio urbanistica.
Infine, Picinelli ha contestato la spesa per la raccolta rifiuti, cresciuta dell’11%: “Come mai? Se la quota di differenziata conferita aumenta, la spesa non dovrebbe decrescere?”
“La raccolta differenziata - gli ha spiegato Dolini - non porta a riduzioni di tariffa, ma consente un conguaglio. In ogni caso, vi è stato un aumento dei costi sul secco”.
Picinelli ha concluso il suo intervento spiegando che “il bilancio è in deficit”, chiarendo di aver dedotto il dato dal consuntivo 2009.
Quando Dolini gli ha ricordato che l’argomento di discussione non era il consuntivo (“Che ancora non esiste”), ma il previsionale, Picinelli ha spiegato che le deduzioni “si fanno sullo storico del 2009. Essendo questo un bilancio di previsione senza valenza di merito, è la proiezione tecnica del passato ed è da lì che si deve partire. Anche il 2008 era deficitario, ed andare avanti in questa maniera mi preoccupa: il comune via via si impoverisce”.
“Ti tranquillizzo - gli ha risposto Dolini - Il comune non è deficitario, ma ne parliamo martedì sera. I problemi contabili del comune partono 4, 5 anni fa. Noi in questi anni abbiamo messo in piedi una manovra che ha sistemato i conti, e lo proveremo”.
Il commento del Gruppo Civico è quindi venuto dal capogruppo di maggioranza Fabio Fornoni: “Abbiamo assistito increduli ad un tentativo da parte della minoranza, supportata dall’ormai irriconoscibile consigliere Picinelli, di sostenere come il bilancio del comune presentasse una situazione di deficit. Peccato che, offuscati dal desiderio di lanciare falsi messaggi elettorali, ciò non sia assolutamente vero, come facilmente riscontrabile dai dati economici e contabili del comune. Verrà dimostrata ancora una volta l’infondatezza delle valutazioni di coloro che hanno vissuto il proprio mandato amministrativo solo in modo passivo, orientato alla demagogia strumentalizzatrice se non personalistica, senza mai avanzare proposte serie e costruttive”.
Silvia Tozzi

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Fiera di Santa Apollonia, macchinari
e bestiame, ma anche tanto divertimento



RIVOLTA D’ADDA - Stamani ale 10, con il taglio del nastro da patte del sindaco Lamberto Grillotti, inaugura la Fiera di Santa Apollonia 2010, la più importante fiera agricola del territorio. Le iniziative sono tante da non riuscire a contarle. Nella Zona Fiera, in via Masaccio, trovano spazio il ring per la mostra concorso del bestiame e le aree espositive al coperto, l’Oasi del Mangiar Sano organizzata da Coldiretti di Cremona e di Bergamo (con vendita diretta di prodotti alimentari a cura delle aziende agricole della zona). Il gruppo comunale di Protezione Civile La Torre presenta le proprie attività e le immagini della recente esperienza in Abruzzo, offrendo alimenti di conforto.
In via Cereda sarà organizzata l’esposizione statica di auto, moto e trattori d'epoca a cura del club Motori… in Rivolta. In piazza Cavour la Croce Bianca porterà una postazione medica avanzata e un mezzo per le maxiemergenze messo a disposizione dalla Sezione di Mariano Comense. In via Battisti il mercatino dell'usato e del piccolo antiquariato a cura della Pro Loco.
In via Galilei, sul ponticello, l’associazione culturale Ildebranda propone la consueta bicicletta polenta, la mostra/mercato di libri e vestiti usati mentre la vicina sala prove sarà aperta con concerti dei vari gruppi del paese. Nei pressi, il club La Rivolta in camper propone Turismo all’aria aperta e presenta il progetto Amici di Martina, con la raccolta fondi pro Pediatria dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il Gruppo di Protezione Civile delle Giacche Verdi di Chieve organizza giri in carrozza trainata da cavalli (ore 9.30, 13.00 e 14.30 e 16.30). Il Pony Club Centro Ippico Albarella di Treviglio organizza il battesimo della sella per bambini
Nella Sala Conferenze dell’Acli in piazza Ferri, l’ottava edizione della gara di tiro sportivo con carabine per ragazzi e ragazze dai 7 ai 12 anni, a cura della Federazione Italiana della Caccia, sezione di Rivolta d'Adda. In piazza Feri, presso l’Oratorio, Riòlta Vègia, l’intrattenimento musicale con la banda cittadina Sant’Alberto alle 11. Presenti Laùur e saùur da ‘na òlta con l’osteria di un tempo con distribuzione di trippa e vin brulè, gestita dalla Pro Loco e aperta dalle 10 alle 13. Sarà allestita anche la mostra fotografica di Luigi Polenghi di Casaletto Ceredano.
Il Gruppo Cristiani della Terra Santa presenta le proprie iniziative e vari oggetti sacri di artigianato palestinese.
Si terrà anche la distribuzione di salamelle e la mostra di articoli per la pesca e di animali impagliati (organizzato dall’associazione Camminiamo Insieme Onlus con l’associazione Liberacaccia) e la vendita di beneficienza di torte e biscotti a favore del progetto umanitario Per qualche pozzo in più, con l’associazione Due + Due= Cinque. Sarà allestita l’esposizione delle attività svolte da don Giovanni Fiocchi in Albania con la raccolta delle offerte a sostegno (con l’Oratorio Sant’Alberto) Saranno presenti anche L'Approdo, il Servizio Alcologia e Telefono Ascolto, per presentare le proprie attività e gli ospiti dell’Istituto Casa Famiglia Padre Spinelli a proporre lavori in legno, ceramica, quadri e fotografie.
Presso il centro culturale Tango Integral alle 14 insegnerà i primi passi di tango argentino.

sabato 6 febbraio 2010

del 6 febbraio '10

Ribasso d’asta della Paullese:
Alloni ed il colpo di scena


Lo scorso venerdì, si è tenuto a Spino d’Adda un incontro dei sindaci della Paullese per eleggere il coordinatore cremasco. All’incontro ha partecipato anche l’assessore provinciale Giovanni Leoni.
In quella sede, l'assessore ha spiegato che l’amministrazione provinciale ha ben gestito il fallimento della Perego, ma che ora si prospetta un nuovo problema: la Cosbau non dispone di ghiaia.
“Nel contratto di appalto, su base di gara, ha sostenuto che la ghiaia stessa le costava 4,75 euro al mc, ovvero, di fatto, il solo trasporto perché la Cosbau ha detto la ghiaia le veniva regalata. Ora, però, non la regalano più. Cosbau non dispone di ghiaia (serve un milione di mc) né comprandola può stare nei costi preventivati per l’opera”, per questo Leoni ha fatto capire che ci vuole una cava di prestito, legata solo ai lavori, che faccia prezzi più bassi”. Questo anche ricordando però che l’Alto Cremasco è terra di fontanili, inadatta ad ospitare cave.
Il problema, a detta di Leoni, sarebbe ancor più arduo da risolvere perché non ci sono denari del ribasso d’asta accantonati: sono stati tutti spesi (per strade varie, che spesso nulla avevano a che fare con la Paullese). Secondo Leoni, il ribasso d’asta andava meglio gestito: una parte andava accantonata per le emergenze. Così non è stato e non ci sarebbe più un solo euro per le emergenze sulla Paullese.
A tal proposito, il predecessore di Leoni, Agostino Alloni, sostiene che quanto detto da Leoni è inesatto, falso e scorretto e perciò ha presentato un’interrogazione in consiglio provinciale.
“L’opera è stata cofinanziata dalla Regione Lombardia, la quale, normalmente, a seguito dell’aggiudicazione delle varie opere, provvede a ridurre lo stanziamento dell’importo pari ai risparmi d’asta conseguiti, per poi destinarli all’esecuzione di altre opere, anziché tenerli inutilizzati per diverso tempo. Nel nostro caso, la precedente amministrazione è riuscita ad ottenere, nella contrattazione svolta con la Regione Lombardia parte del risparmio da poter investire sul territorio”.
“Ben 18.400.000 euro del finanziamento della Regione per i lavori appaltati sono stati dedotti dalla disponibilità il 7 agosto 2009”.
A fronte di un risparmio d’asta di 21.290.256 euro (comprensivo del minore importo dell’iva), la Regione Lombardia, secondo Alloni, ha ridotto lo stanziamento dell’intervento di 18.400.000 euro, portandolo dall’iniziale 86.600.000 euro a 68.200.000 euro. Con un accordo tra Provincia e Regione si è deciso che le risorse tolte a seguito della riduzione d’asta sarebbero state utilizzate per mantenere nel quadro economico l’opera. 18.400.000 euro di risparmi d’asta sono andati per l’esecuzione di opere stradali quali la circonvallazione di Pandino (6.800.000 euro: la destinazione del ribasso d’asta della Paullese a favore di quest’opera era già stata concordata) e la circonvallazione di Casalmorano (6.600.000 euro). 5.000.000 euro sono andati per il collegamento viario Montodine Castelleone.
Riguardo il ribasso della Cosbau Spa di Mezzocorona (Tn), con sede legale a Nalles (Bz), del 34% (un’offerta anomala, come erano anomale anche quelle della Ati Cooperativa Coopmoviter e dell’Ati Mestirinaro Miritello Busca Costruzioni Generali Basso, arrivate terza e seconda), Alloni spiega che, ovviamente, a fronte dell’anomalia dell’offerta, per due volte l’Ufficio Tecnico provinciale ha chiesto controprove e giustificazioni dei prezzi offerti, compreso l’inerte occorrente per la formazione dei rilevati.
“In particolare per quest’ultimo - spiega Alloni - stante la sua incidenza economica, si chiese di comprovare, in aggiunta al preventivo del fornitore, la disponibilità dell’intero quantitativo di materiale necessario, la sua qualità, nonché l’analisi dei costi di trasporto e di posa in opera del materiale stesso”.
E l’impresa fornì correttamente tutte le giustificazioni richieste.
Ma non solo, si ricorderà che il Tar ha respinto il ricorso presentato dalla Ati Cooperativa di Costruzioni di Modena (capogruppo) e della Coopmoviter (mandante coptata) di Sant’Ilario d'Enza (Re), ovvero la emiliana Coopmoviter, la seconda classificata, con un ribasso del 33%.
“Ciò comprova che il Tar ritenne corretta l’aggiudicazione alla Cosbau”, deduce Alloni.
Lo stesso presidente Massimiliano Salini ha definito Cosbau un’impresa affidabile.
“Ora, la nuova amministrazione possiede tutti gli ingredienti per proseguire speditamente e senza ostacoli alla prosecuzioni dei lavori del primo lotto della Paullese. Ci sono tutte le condizioni affinché questo percorso si realizzi nella garanzia della qualità delle prestazioni e nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza. L’ammodernamento della Paullese è un’opera che tutti i cremaschi attendono da anni: non è più assolutamente dilazionabile nel tempo”.
Ma il colpo di maestro di Alloni arriva quando afferma che non tutto il ribasso è stato speso per altre opere. Ci sarebbero nelle casse provinciali, secondo Alloni 4.577.24 euro (voce imprevisti, di 1.687.000 euro, e risparmio d’asta 2.890.256 euro), da utilizzare per eventuali imprevisti ed altre necessità.
Alloni chiede anche “se davvero i lavori lungo la Paullese sono fermi o anche parzialmente sospesi e quali sono le ragioni”.
Infine, “se l’attuale amministrazione intende o meno, far rispettare all’impresa Cosbau i tempi di realizzo dell’opera, con fine lavori entro giugno 2012, visto e considerato che non possono ritenersi validi i motivi addotti dall’assessore nella dichiarazione riportata dalla stampa nell’incontro con i sindaci del 29 gennaio.”.
Silvia Tozzi

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E’ nato il Distretto del Commercio Visconteo:
aderiscono 42 operatori per 603.484,09 euro


PANDINO - I comuni di Pandino, Spino d'Adda, Rivolta d'Adda e Dovera hanno deciso di partecipare al bando regionale per la creazione dei Distretti Diffusi del Commercio, pubblicato la metà dello scorso novembre, prevede la sinergia tra gli aderenti, finanziando interventi pubblici e privati al fine di uniformare l'offerta economica, turistica e culturale del territorio del Distretto, chiamato Distretto del Commercio Visconteo (al fine di identificare il territorio).
Il comune di Pandino è capofila, e già da tempo coordina le attività, collaborando con l’Ascom Provinciale.
Il piano è stato presentato in Regione il 30 gennaio.
Il bando, che prevede possano essere finanziati gli operatori che hanno come attività prevalente il commercio (non sono ammessi artigiani), qualora fosse finanziato dalla Regione permetterebbe di riqualificare, rilanciare e promuovere il commercio al dettaglio. I finanziamenti riguardano le nuove dotazioni di arredo urbano, illuminazione, impianti di sicurezza e salvaguardia del territorio, mobilità sostenibile, tende, dehor, vetrine e recupero di facciate, interventi di abbellimento e marketing.
“Questo tipo di bando”, spiega l’assessore al commercio di Pandino, Alessio Marazzi, che sta seguendo tutto l’iter, “definisce delle fondamentali regole di accesso: la creazione di un partenariato e il coordinamento tra i comuni aderenti con la partecipazione di operatori commerciali, enti, associazioni, istituti di credito, associazioni sindacali di categoria e Camera di Commercio, con l'obiettivo di creare una sinergia a 360° con i gli attori principali che operano all'interno del distretto e contribuire in modo unitario allo sviluppo commerciale e turistico di tutto il territorio interessato”.
“Il programma d’intervento intende puntare sulla competitività del territorio”.
Che, come è noto, Il territorio del distretto si colloca in posizione baricentrica rispetto cinque province Milano, Brescia, Bergamo, Cremona e Lodi; questo, se da un lato favorisce la migrazione dai comuni del distretto verso le aree maggiormente dotate di servizi, per questioni legate al lavoro e all’offerta commerciale, dall’altro può contare su un alto grado di appetibilità per quanto riguarda l’offerta di servizi per il tempo libero, lo svago, lo sport e l’intrattenimento culturale, che opportunamente messi a sistema costituiscono un’importante caratteristica da valorizzare allo scopo di attrarre turisti e visitatori”.
Il comune di Pandino ha già attivato, a partire dal 2006, per il Pics, con il progetto Pandino Borgo Vivo, numerose riflessioni in ottica di sviluppo del commercio e dell’offerta turistica, attraverso la promozione e la valorizzazione dei molteplici caratteri del territorio che contraddistinguono il paese.
“L’occasione della creazione del distretto Visconteo consente ai Comuni di Rivolta d’Adda, Spino d’Adda e Dovera, di attivare un programma di sviluppo organico e strutturato in sinergia, al fine di valorizzare le presenze territoriali, a sostegno dell’economia locale”, spiega Marazzi.
Obiettivi del programma di intervento del Distretto sono armonizzare il calendario degli eventi tra i quattro comuni, integrare le iniziative di successo in modo tale da ampliare l’eco delle possibilità di svago nel Distretto, ampliare l’adesione delle rassegne di promozione culinaria oggi attive in ciascun comune per coinvolgere gli operatori di tutti e quattro i territori del Distretto, completare il sistema delle piste ciclabili di connessione tra i nuclei urbani del Distretto. Ma anche attivare il turismo equestre. Integrare e armonizzare la segnaletica dei comuni partner, consolidare la qualità e il decoro urbano del centro dei nuclei urbani costituenti il Distretto. In più, consolidare l’attrattività del sistema commerciale di vicinato attraverso una riqualificazione coordinata del fronte commerciale. Realizzare una differenziazione netta ed evidente nella promozione turistica. Potenziare la coesione e il dialogo tra attori economici e amministrazioni”.
Il Distretto ha una popolazione totale pari a 27.716 abitanti con 228 attività per uno sviluppo totale in superficie di 25.923 mq. Si tratta per lo più di esercizi di vicinato (202), con 25 medie strutture di vendita e una grande struttura di vendita. Pandino ha 91 punti di vendita, Dovera ha 22, Rivolta 65 e Spino d’Adda 50. Il progetto prevede un investimento di 1.545.681,25 euro di cui 953.737,16 di investimenti pubblici e richiede un finanziamento regionale pari a 400.000 euro. Delle 42 attività coinvolte, 5 appartengono al comune di Dovera, 10 a quello di Pandino, 13 a quello di Rivolta d’Adda e 14 a quello di Spino d’Adda.

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Fiera S. Apollonia
per il teatro
Lupo Ululà!

RIVOLTA D’ADDA - Domani sera presso la palestra della scuola media di Rivolta d’Adda sarà possibile assistere allo spettacolo Lupo Ululà con Teo e le Potter Sister, ispirato a Frankenstein Jr di Mel Brooks.
Il dottor Frederick Frankenstein si reca in Transilvania per reclamare la sua eredità: il Castello di suo nonno, Victor von Frankenstein. Con l'aiuto dell'assistente Inga e di Igor, il gobbo, realizza una creatura e tenta di portarla in vita. Il cervello però è, ahimè, quello sbagliato e la creatura, muta e aggressiva, scappa. Incontri stravaganti, situazioni grottesche e surreali si susseguono fino ad un (in)atteso lieto fine. Una divertente parodia, forse la migliore, dei classici dell'orrore, che prende in giro con ironia e leggerezza i luoghi comuni del brivido. Questa versione teatrale di Frankenstein Junior mantiene maniacalmente identici i dialoghi e il bianco e nero del film, fiore all'occhiello della pellicola.
Ingresso a 5 euro, inizio spettacolo alle 21

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Pandino:
primarie del Pd e
festa tesseramento

PANDINO - Domani presso la sede del Pd di via Milano 27 a Pandino ci sarà un doppio appuntamento per gli amici, sostenitori e iscritti.
Dalle 9.30 alle 12.30 la festa del tesseramento del Pd, che a Pandino conta quasi 90 tesserati.
Lo stesso giorno e nella stessa sede, dalle 9 alle 16, le primarie per scegliere i rappresentanti territoriali alle regionali.
I candidati sono Agostino Alloni, Stefania Bonaldi, Giancarlo Corada, Roberto Mariani e Maura Ruggeri.
Si deve esprimere una sola preferenza.
Per votare è sufficiente presentarsi con un documento d’identità e versare un contributo minimo di 2 euro.

venerdì 5 febbraio 2010

del 5 febbraio '10

Pm10, Losio: “Si intervenga”

Rivolta d’Adda - “Il problema è la Rivoltana”


RIVOLTA D’ADDA - Il livello di Pm10 mercoledì a Rivolta d’Adda era di 67µg/mc (il limite è di 50), mentre il livello di biossido di azoto era sotto i limiti (98 µg/mc). Come si vede dallo specchiato preso dal sito del’Arpa pubblicato qui accanto e relativo a mercoledì.
Come ogni inverno, il livello di Pm10 a Rivolta d’Adda sfonda. L’inquinamento da riscaldamento, unito a quello di gas di scarico (la centralina è posta lungo via Beccaria, in pratica, l’intasatissima Rivoltana) porta al puntuale superamento dei livelli.
Lo scorso anno si è andati anche oltre i 100 microgrammi (il 18 si è arrivati a 111, all’Epifania a 190) per mc (considerando che il limite è a 50). Quest’anno, sono tre settimane che si è costantemente sopra i 50 microgrammi per mc d’aria; venerdì 29 gennaio si è arrivati a 123 µg/mc (più del doppio del limite consentito, come si noterà; giovedì le polveri erano già a 103 µg/mc). Sabato le polveri erano a 110 µg/mc, calando ovviamente domenica a 60 µg/mc.
“Quando il traffico diminuisce - spiega il sindaco Lamberto Grillotti - la quantità di Pm10 nell’aria scende. Chiaro indizio del fatto che le due cose, traffico e Pm10, sono strettamente legate”.
L’assessore all’ambiente Romano Ogliari spiega: “Noi tendiamo a confrontare i nostri risultati con quelli di Cassano d’Adda, non con quelli di Crema”.
In questo clima di crescente preoccupazione, che ciclicamente torna ogni anno, il consigliere provinciale Ivan Losio (Pdl), vicesindaco di Rivolta d’Adda e consigliere provinciale (che tra l’altro nel proprio programma elettorale aveva la promessa di cercare un intervento per migliorare la condizione della Rivoltana, intasata di traffico) prende una posizione.
“Lo stato di precarietà dell’importante collegamento con il milanese è giunto al limite”, spiega.
“E, dopo aver pensato alla Paullese ed alla BreBeMi, è arrivato ora il momento di studiare una soluzione per la Rivoltana”.
“Gli altissimi livelli di Pm10 che si misurano a Rivolta d’Adda sono da imputare esclusivamente agli scarichi dei veicoli in transito sulla strada provinciale, almeno 15.000 automobili al giorno, ed al loro quotidiano incolonnamento. Il traffico pesante proveniente dalla bergamasca, inoltre, passa obbligatoriamente sulla S.P. Rivoltana per varcare il confine con il milanese: gli altri 5 ponti a nord di Rivolta, infatti, sono chiusi ai camion”.
Insomma, un camion che debba passare l’Adda si deve dirigere o sulla Paullese o sulla Rivoltana, perché sono gli unici ponti transitabili in zona.
“A tutto questo aggiungiamo i pesantissimi disagi di chi ogni giorno si deve recare a Milano (90 minuti di strada per percorrere 20 kilometri). Sono disagi non dei soli cittadini rivoltani, ma di quelli di tutta l’asta bassa-bergamasca ed alto-cremasca, ci rendiamo conto che la situazione è divenuta insostenibile”.
Losio è dello stesso parere di tutti i cittadini rivoltani, agnadellesi e vailatesi: “Nessuno ha mai preso in seria considerazione il problema della Rivoltana. E’ una strada che corre, per pochi kilometri, sul territorio di tre Province, all’estremità della provincia di Cremona, che la sente molto lontana. Ed è per questo che nessuna delle tre si è mai mossa per prima”.
Nel Nord della Provincia la sensazione è che, nel resto del territorio, ci si dimentichi, adirittura, dell’esistenza della Rivoltana, che la maggior parte dei cremonesi non ha mai percorso e che fa parte di Cremona per solo 3 kilometri.
Continua Losio: “Qualcuno pensa che con l’arrivo della BreBeMi il carico della Rivoltana si ridimensionerà. Io sono convinto, invece, che il traffico locale continuerà a transitare sulle arterie provinciali”.
“Il tempo è scaduto. Ora il problema della Rivoltana va preso sul serio ed occorre tirare fuori dei progetti per risolverlo. Si tratta di pochi kilometri e, cioè, del tratto rimasto fuori dalla riqualificazione progettata insieme alla BreBeMi: quello che corre da Melzo a Caravaggio. Occorre allargare la sede stradale, adeguare le rotonde, disciplinare le intersezioni. Lo devono fare, insieme, le tre Province di competenza: Milano, Cremona e Bergamo. Losio vuole prendere contatti con i tre assessori provinciali per favorire un incontro e iniziare a discutere del problema
Ho già presentato il problema all’assessore provinciale Giovanni Leoni e preso contatti con alcuni miei colleghi dei consigli provinciali di Milano e Bergamo” (ad esempio, Marco Paoletti). “Mi sto battendo affinché i tre assessori si siedano attorno ad un tavolo e decidano insieme come affrontare il problema”.
Silvia Tozzi

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Fallimento Progetto Uno: i danni
Pandino - La Galligani chiede i danni all’amministrazione


PANDINO - La Galligani, ovvero Progetto Uno, che sino a luglio gestiva la piscina Blu Pandino, ha inoltrato richiesta danni all’amministrazione comunale pandinese attraverso il Tar di Brescia. L’amministrazione e l’Apes Servizi, che ora gestisce Blu Pandino, sarebbero colpevoli di avere interferito con la gestione e di appropriazione indebita, commessa quando il rapporto si è interrotto in modo “anticipato ed unilaterale”.
Una delle prove di quanto sostenuto, secondo la Galligani Srl è il fatto che a presentare istanza fallimentare nei confronti di Progetto Uno sono state due aziende collegate al comune quali la stessa Apes (che si occupa della distribuzione dell’acqua ed è la municipalizzata di Pandino) e la Sime Comm (che si occupa della distribuzione del gas).
E’ stata proprio l’istanza di Sime Comm a dare il via alla procedura di revoca del contratto ventennale di gestione da parte di Progetto Uno (ovvero della Galligani Srl) della piscina, che in ottobre è stata riaperta sotto gestione Apes.
E’ noto che Galligani ha sempre sostenuto (contrariamente al sindaco, Donato Dolini) di aver trovato una società referenziata che potesse subentrare in Progetto Uno. Dolini ha sempre detto che la società non era poi così referenziata e le condizioni non esattamente vantaggiose.
Insomma, Dolini e la sua giunta si sarebbero macchiati di eccesso di potere e quindi dovranno, qualora la Galligani vincesse la causa, corrispondere i danni. L’acquisizione della piscina è avvenuta lo scorso 4 agosto (con sopralluogo alle strutture il 6), in seguito alla decisione presa con delibera di giunta e conseguente lettera del primocittadino consequenziale alle gravi inadempienze del gestore.

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Mercato: impianto elettrico fisso
PANDINO - Nel mese di ottobre del 2009, il mercato di Pandino è stato riconosciuto da Regione Lombardia come Mercato a valenza storica di tradizione, un riconoscimento riservato a quei mercati che operano da più di 100 anni.
Sono 37 in Lombardia questi mercati e quello di Pandino, istituito da Ludovico il Moro nel 1479, è uno dei più vecchi della Regione. A Cremona, solo Cremona e Soresina sono stati riconosciuti tali.
Con il riconoscimento, l'amministrazione ha potuto partecipare al bando di finanziamento previsto dalla Regione riservato a questo tipo di mercati.
L’assessore Alessio Marazzi ha ricevuto informazione che il comune di Pandino è risultato beneficiario del contributo richiesto.
“Il bando prevedeva possibilità di ricevere contributo per dotazioni strutturali, scegliendo tra impianti tecnologici adatti, pavimentazione, delimitazione delle aree di mercato e posteggi, accessibilità e sicurezza, illuminazione e raccolta rifiuti, il comune ha progettato la realizzazione di impianti elettrici con quadri fissi e colonne di servizio agli operatori del marcato. La spesa prevista è di 25.000 euro. Regione Lombardia, in base al bando, finanzia il 40% dell'intervento, percui 10.000 euro.
“Il Progetto Pandino Borgo Vivo cresce e tutti i tasselli stanno trovando una precisa collocazione, rendendo visibile le grandi potenzialità di Pandino e del suo territorio”, dichiara Marazzi.
Il mercato sarò dotato di servizi all'avanguardia che potranno essere utilizzati anche per le altre manifestazioni che usualmente si svolgono nel centro di Pandino come fiere ed eventi.
“Sono molto soddisfatto di questo riconoscimento, non quanto per l'importo del contributo, ma in quanto premia gli sforzi del mio assessorato volti alla riqualificazione e rivitalizzazione (tramite molte iniziative, tra cui il mercato) del centro storico di Pandino”, spiega Marazzi.
“Questo riconoscimento, come le altre iniziative volute dall'amministrazione comunale tramite il mio assessorato, sono volte alla riqualificazione del centro storico di Pandino, partendo dalle sue peculiarità storiche artistiche”, spiega Marazzi, che si riferisce al concorso di idee sul Castello Visconteo, al Progetto Marius, con il sito Pandino Borgo Vivo (che è in fase di aggiornamento), il Piano delle frecce Commerciali e il Piano delle frecce Turistiche oltre che la cartellonistica turistica di prossimità.

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Distributore
latte fresco
in viale Ungaretti

SPINO D’ADDA - E’ attivo da lunedì 18 gennaio, in viale Ungaretti, a Spino d’Adda, nell’area verde adibita a spartitraffico, il distributore automatico per la vendita di latte fresco e altri prodotti latticini (yogurt e formaggi), dell’azienda agricola Stabilini Fausto Eredi di Corte Palasio (Lo).

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Oscar Cantoni:
visita parrocchiale
sino a domenica

PIERANICA - E’ al via da ieri la visita pastorale di Oscar Cantoni a Pieranica.
Dopo la veglia di preghiera di ieri, oggi alle 9.30 è in programma la visita agli ammalati seguita da quella alle scuole (alle 11 la scuola materna, alle 11.30 la scuola primaria).
Nel pomeriggio, monsignor Cantoni celebrerà la Santa Messa delle 16 per anziani e malati, somministrando l'unzione agli infermi.
Alle 17 è in programma l’incontro con i ragazzini del catechismo, quindi con giovani ed adolescenti.
Alle 20.15 in municipio l’incontro con il consiglio comunale e, alle 21, l’incontro in oratorio con l’Azione Cattolica e i volontari della Parrocchia.
Sabato un’ulteriore visita agli ammalati e l’incontro con il Consiglio Pastorale.
Domenica la m
Santa Messa ad Azzano alle 9.30 e, alle 11, nella chiesa parrocchiale di Pieranica.

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La Destra a Dolini:
“Si può dialogare per il bene del paese”

PANDINO - Riguardo le valutazioni del sindaco di Pandino, Donato Dolini, su quanto Giovanni Tisacchi dello Sdi prevede sarà l’esito delle comunali di marzo (con 4 liste di centrodestra contro un’unica lista di centrosinistra), Giorgio Zucchi de La Destra fa sapere al sindaco che “non c’è nulla di personale da parte nostra nelle nostre prese di posizioni, ma solo considerazioni di fatti. Comunque ci sarà modo a breve di avere uno scenario definitivo , ed allora sì che i dibattiti si faranno più accesi per tutti.E’ improduttivo avere più personalismi che iniziative pro pandinesi”.

giovedì 4 febbraio 2010

del 4 febbraio '10

Casa Cantoniera di Dovera:
Chi se la compra?


DOVERA - Da qualche tempo, l’amministrazione provinciale sta prendendo contatti con l’amministrazione comunale di Dovera al fine di alienare la casa cantoniera di Dovera, posta lungo la Bergamina in prossimità del rondò della Paullese, al Km 18+060, acquisita anni fa dal Demanio e reputata meno di un anno fa “non interessante per le attività e le finalità della Provincia”.
A differenza che per le altre case cantoniere provinciali (che sono state messe tutte all’asta), quella di Dovera è abitata da un gruppo di senegalesi regolari che vi pagano l’affitto e le bollette da anni.
Già la precedente amministrazione guidata da Giuseppe Rioldi aveva cercato di fare il possibile per poterla mantenere all’uso dei senegalesi.
Metterla all’asta avrebbe comportato prima cacciare gli inquilini, dato che la casa si mette sul mercato vuota. Si è per questo deciso di procedere con la vendita diretta da parte della Provincia al comune, possibilità prevista per Legge, e unica che consente di evitare la messa all’asta.
Sempre a differenza che di altre case cantoniere, come quella di Ostiano o di Calvatone, poste all’asta a 150.000 euro, il prezzo imposto dalla Provincia al comune per l’acquisto diretto è minore, pari a quello di messa all’asta della casa cantoniera di Pessina Cremonese (che è a tre livelli di piano utilizzati in passato come unica unità abitativa. Il modesto corpo di fabbrica retrostante l’edificio principale in passato è stato utilizzato quale ricovero per piccoli animali da cortile e deposito), ovvero 65.000 euro.
“Un prezzo molto conveniente. Più basso non è possibile farlo per motivi di bilancio”, ha spiegato l’assessore Giuseppe Fontanella che sta seguendo la vicenda.
In origine, la Provincia aveva chiesto al comune 68.000 euro, ma la cifra è scesa di un po’ in sede di trattativa.
Fattostà che, dopo aver di massima raggiunto un accordo con l’amministrazione per la vendita (o almeno così si dice in ambiti provinciali, Fontanella non conferma né smentisce), il comune si sarebbe di fatto tirato indietro. La proposta dell’amministrazione guidata da Franco Mosetti sarebbe infatti la vendita diretta da parte della Provincia agli attuali affittuari riuniti in cooperativa o con un rappresentante unico del gruppo, o al Movimento per la Lotta contro la Fame nel Mondo di Lodi, presieduto da Natale Andena con Antonio Colombi, che da anni segue i senegalesi doveresi.
“Il prezzo è altino comunque - ha spiegato Mosetti - percui è difficile per il comune recuperare i fondi per l’acquisto di un immobile che poi sarebbe affittato agli attuari residenti. PEr questo vorremmo valutare altre soluzioni e diverse le abbiamo già presentate all’amministrazione provinciale: restiamo in attesa di una valutazione”.
Parrebbe che le proposte siano di vendita diretta; la controproposta è che sia lo stesso comune, acquistato l’edificio, sa rivenderlo al gruppo di senegalesi o all’onlus lodigiana,. di fatto agendo con una partita di giro.
L’assessore Fontanella al momento preferisce non parlare perché la trattativa è in corso. Pare però ottimista di poter risolvere tutto per il meglio in pochissimi giorni, forse addirittura anche solo una settimana.
Silvia Tozzi

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RIVOLTA D’aDDA
Fiera di S. Apollonia
Le manifestazioni

RIVOLTA D’ADDA - In occasione dela Fiera di Santa Apollonia, presso il Centro La Chiocciola, sino al 9 febbraio sarà allestita la mostra Baracca e burattini, aperta da lunedì a venerdì dalle 15 alle 18 (il mattino su appuntamento per le scolaresche); sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Parte della mostra è presente in biblioteca. Quindi, domani, alle 9 presso la palestra della scuola media, si terrà lo spettacolo di burattini Arlecchino Malato d’Amore, commedia in un atto di Daniele Cortesi (riservato ai bambini della scuola materna ed elementare). Venerdì e sabato, alle 21 presso la palestra della scuola media, la compagnia di prosa Zanovello presenta 'n Òm Per la me Scéta, commedia brillante in tre atti di Ambrogio Lunati con traduzione e adattamento di Aldo e Carlo Fanzaga, regia di Giancarlo Conti (ingresso 5 euro). SAbato, preso l'Arci Il Sole, Parte l'Arcirock con esibizioni di Baraonda, Quintocerchio e For Case.
Domenica alle 21, presso la palestra, Teo e Le Potter’s Sisters si esibiranno in Lupo Ululà (ispirato a Frankenstein Junior). Anche in questo caso, ingresso 5 euro.

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monte cremasco
Carta dei Servizi
un terminale
per i cittadini

MONTE CREMASCO - Il comune di Monte Cremasco, spiega l'assessore ale politiche sociali Anna Bernocchi, mette a disposizione dei cittadini una postazione computerizzata dove è installato un programma software rilasciato dal Crs della Regione Lombardia. Così facendo, si potranno fare interrogazioni o consultazioni attraverso l’utilizzo della propria Carta Regionale dei servizi (tessera sanitaria) e l’inserimento del codice Pin personale rilasciato dall’Asl.
“In particolare, si ha la possibilità di usufruire dei seguenti servizi on-line: la consultazione dei dati anagrafici, la consultazione del proprio fascicolo sanitario elettronico, la scelta e revoca del medico di base, dare il consenso dei dati personali e fare prenotazioni on-line (per visite ed esami), per richiedere la dote lavoro o la dote scuola. Per presentare domande di patrocinio o per finanziamenti previsti dal Fondo Sociale Europeo, dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e da fondi del bilancio regionale”
“Il servizio è completamente gratuito per i cittadini.”
L’iniziativa è già in uso in alcuni paesi del territorio cremonese ed è attiva da tempo in
numerose altre province lombarde.
“La consultazione on-line della Carta Regionale dei servizi è già disponibile dal mese di
gennaio 2010”.
Monte Cremasco, spiega l’assessore, è uno dei primi comuni del territorio Cremasco a promuoverne l’attuazione a vantaggio della cittadinanza.

mercoledì 3 febbraio 2010

del 3 febbraio '10

La Taloni e i rimborsi sui farmaci: è bagarre

VAIANO CREMASCO - Il problema legato ai contributi sulle spese sociali sui farmaci è arrivato in consiglio comunale a Vaiano Cremasco con un’interrogazione di Udp.
Il fatto risale a mesi fa quando l’assessore alle politiche sociali, Mariangela Taloni, ha contattato un’utente del servizio (l’ex assessore Nadia Bombelli) per farle sapere che un rimborso sui farmaci cui aveva diritto e di cui ha sempre fruito non era erogabile perché la somma a disposizione era esaurita a bilancio.
A quanto dichiarato dal consigliere di minoranza Primo Bombelli (Udp), nella lettera all’utente si puntualizzava che la somma era indisponibile perché erogata completamente dalla precedente amministrazione, in cui lo stesso Bombelli era a sua volta assessore.
Già questa affermazione ha indisposto Udp, “perché non è corretto lasciar intendere che il contributo non è stato erogato per colpa della precedente amministrazione, soprattutto perché non è vero: nella lettera dell’assessore si parlava di mancanza di bilancio per responsabilità non addebitabili a questa amministrazione. E’ un errore farlo”.
Intanto, da una successiva verifica, è emerso che sul capitolo di spesa c’erano ancora “oltre 600 euro” disponibili per rimborsi sui farmaci.
Questa situazione ha portato il gruppo di minoranza a tacciare la Taloni di “faciloneria”, e, tra l’altro, a rilevare che “la risposta data all’utenza è tra l’altro senza numero di protocollo”.
L’ammonimento finale di Bombelli, che ha presentato apposita interrogazione, è stato: “Il bon ton non guasta mai”.
La Taloni ha spiegato che “il contributo arriva a una soglia di 200 euro e che viene concesso secondo discrezionlità”.
Il problema, da quel che si è capito, è che, con l’Ufficio Ragioneria, si era scoperto che i fondi a disposizione non erano sufficienti per soddisfare la richiesta, ma in seguito, sempre l’Ufficio Ragioneria, ha scoperto di aver analizzato il capitolo di spesa sbagliato, ovvero quello relativo i contributi sociali, mentre il bilancio dispone di un’apposita voce a riguardo, su cui erano ancora 600 euro.
“Questa voce non era stata estrapolata dai contributi, la ragioneria non mi aveva evidenziato la presenza di questa somma”.
Quindi l'assessore, che aveva già comunicato l’impossibilità di erogare contributi su spese mediche per tutto il restante 2009 a tutti coloro i quali ne avevano fatto domanda, ha applicato l’autotutela ed erogato, tramite determina, il contributo pochissimi giorni fa.
“Il mio errore - ha ammesso l’assessore - è stato di non controllare personalmente”.
Però la Taloni fa anche presente l’anomoalia del comportamento della Bombelli. “La persona citata non ha mai voluto parlare con me, confrontarsi, incontrarsi. Ricevuta la notizia della non erogazione, si è subito rivolta al gruppo di minoranza Udp, invece di chiedere di incontrare l’assessore. E sì che, dati i suoi trascorsi, sa che questo è l’iter più consigliabile”.
La Taloni si è detta quindi sconcertata dal giudizio negativo espresso nei suoi confronti, dal fatto che la si è fatta passare da incapace, e ha ricordato: “Sto svolgendo questo lavoro con il massimo rispetto verso i cittadini e il bon ton è parte integrante della mia persona”.
Bombelli non ha desistito, ricordando all’assessore che “ha dato una notizia falsa ad una persona. Il cittadino non deve parlare con l’assessore, e non deve verificare ciò che gli è stato comunicato”.
Ma è intervenuto Egon Calzi, capogruppo di maggioranza, che ha sottolineato: “Se io, cittadino, ho un problema, se non vedo riconosciuto un mio diritto, la prima cosa che faccio è parlare con l’assessore, non con la minoranza. Allo stesso modo, è anomalo il comportamento di Udp, che ha presentato a riguardo un’interrogazione, che di norma si fa per risolvere una negligenza, non per mettere sulla graticola un amministratore. I metodi perseguiti in questa situazione a mio avviso sono stati un po’ strani”.
Silvia Tozzi

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Insieme per Dovera e il blog
Si parla della scuola elementare



DOVERA - Il gruppo di minoranza dovererse Insieme per Dovera ha recentemente ristrutturato il proprio sito, www.insiemeperdovera.it, che, nelle intenzioni del capogruppo, che è anche webmaster, Carlo Viganò, sarà un modo per entrare in contatto con gli elettori.
Quindi, il sito è diventato un blog “per rendere più immediata e incisiva la comunicazione e permettere a tutti di intervenire e creare un dibattito aperto”.
Il primo argomento trattato è quello che più di tutti sta a cuore al gruppo, ultimamente, tanto che è stata consegnata un’interrogazione e richiesto un incontro con il vicesindaco Mirko Signoroni per parlare di ciò.
Si tratta dell futuro della scuola primaria del paese.
“Apprendiamo dalla stampa che l’amministrazione si sta muovendo per incontrare i genitori degli alunni per verificare l’utilizzo delle strutture scolastiche per i prossimi anni” (l’incontro si è svolto due settimane fa ma al momento il sindaco, Franco Mosetti, ha la bocca cucita perché non dispone ancora di numeri certi sui futuri iscritti).
“Pensiamo che sia una cosa utile sondare l’effettivo utilizzo nei prossimi anni delle scuole ma che non sia la scusa di fare la facile equazione, tanti alunni vanno fuori dal paese la nuova scuola primaria non serve”.
“Siamo convinti che, se vogliamo mantenere alto il livello dell’istruzione a Dovera e evitare la fuga dei nostri bimbi e ragazzi verso la vicina Lodi o verso altri paesi, deve essere realizzata a Dovera la nuova scuola primaria: mantenere gli alunni nel paese vuol dire anche creare tessuto sociale vuol dire creare comunità”.
Insomma, per Insieme per Dovera, i ragazzi lasciano il paese per studiare altrove perché non c’è un edificio scolastico adeguato. Qualora esso venisse realizzato, i ragazzi si iscriverebbero alla scuola di Dovera.
“Capiamo che costruire la nuova scuola” (cosa che era nei programmi elettorali di entrambi gli schieramenti) “è un impegno finanziario e organizzativo molto forte ma se Mosetti e la sua squadra (come del resto Insieme per Dovera) hanno individuato come priorità assoluta quest’opera, non c’è altro da fare che rimboccarsi le maniche, trovare i fondi e realizzare l’opera”.
“A questo proposito nei giorni scorsi abbiamo protocollato un interrogazione per avere chiarimenti in merito”. Intanto, il candidato sindaco di Insieme per Dovera, Angelo Mainardi, ha presentato le dimissioni dalla carica di consigliere per questioni legate all’impegno e al tempo disponibile. Primo dei non eletti è Angelo Maraschi, che probabilmente cederà il posto ad Attilio Rossetti (Lega Nord).

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L'incontro di Pandino Più
sulla privatizzazione dell'acqua


PANDINO - La lista civica Pandino Più, che candida alla carica di sindaco Roberto Travati, organizza per venerdì alle 21, presso la biblioteca di Pandino, il suio secondo incontro aperto al pubblico. Questa volta, dopo aver discusso della cura dei cani, si parlerà della privatizzazione dell'acqua.
Spiega Travati che, “mentre in Francia, dopo oltre 20 anni, l’acqua torna ad essere pubblica, in Italia, la Camera dei Deputati ha approvato con voto di fiducia il decreto Ronchi, che conferisce ai privati la gestione di buona parte dei servizi pubblici comunali. In questo modo, tutte le aziende adibite alla gestione dei servizi municipali che ancora non rispettano questi requisiti dovranno adeguarvisi entro il 2011. Il pericolo per noi cittadini è quello di avere tariffe ancora più alte e nessun beneficio aggiuntivo”.
“Le imprese private, con questa liberalizzazione, avranno lo scopo di fare soldi, e potranno anche tagliare il personale e precarizzare i contratti occupazionali”.
Pandino Più è contaria a questa scelta.
L'incontro di venerdì sera, servirà per fare chiarezza sull'attuale situazione anche a Pandino ed aprire un dibattito insieme ai cittadini.
I relatori della serata sono Roberto Fumagalli del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull'acqua e Giampiero Carotti del Comitato Acqua Pubblica Cremona.
Spiega Travati che la lista ha anche invitato il presidente dell' A.Ato provinciale e tutti i sindaci dell'Alto Cremasco. “Ci aspettiamo una loro numerosa presenza, in quanto il tema dell'acqua riguarda tutti noi”.

martedì 2 febbraio 2010

del 2 febbraio '10 AUGURI ALEX OGLIARI!

Scuola materna di Chieve,
“Il costo al mq è di 1.500 euro”


CHIEVE -Il sindaco di Chieve Luigi Zaboia ha colto l’occasione della convocazione del consiglio comunale lo scorso mercoledì per rispondere a quanto affermato dai consiglieri comunali di minoranza in un loro volantino, in cui sostengono che i costi di costruzione della nuova scuola materna, a mq, siano altissimi: 113 mq (cui aggiungere 67 mq al rustico) “alla modica cifra di 450.000 euro interamente coperta con mutuo. Il costo, quindi, è di circa 3.000 euro al mq. Ci vien da dire: Che lusso!! Ci sono forse a Chieve residenze costruite a 3.000 euro al metroquadrato?”
Zaboia ha decisamente rifiutato quanto affermato dai consiglieri, spiegando che il costo è di 1.500 euro al mq, e che al limite si può contestare quell’importo, ma quello fornito dalla minoranza è assolutamente sbagliato. L’errore deriverebbe dal calcolo di mq complessivi della scuola materna. Infatti, nel computo non ci sarebbero solo i locali realizzati ex novo, ma anche interventi di ristrutturazione sui locali vecchi, in particolare la cucina, ed il completo rifacimento degli impianti.
“Credo l’affermazione sia stata fatta in buona fede - ha premesso Zaboia - però la superficie di intervento è in verità pari a 291 mq. Il mutuo è stato stipulato per 345.000 euro, percui, facendo i debiti calcoli, il costo è di 1.500 euro al mq”.
Un costo, ha spiegato il consigliere di maggioranza Dario Dendena, del tutto in linea con gli standard relativi gli edifici pubblici “che richiedono molte più garanzie e molte più figure professionali coinvolte. Basti controllare i listini della Camera di Commercio per averne conferma”.
Davide Bettinelli, capogruppo di minoranza, ha risposto che su ogni informativa del comune si è parlato di un’opera di 171 mq, e che i 291 di cui ha parlato Zaboia gli sono giunti del tutto inaspettati. Percui “l’informazione corretta deve prima che da noi venire dall’amministrazione”.
La spiegazione di Zaboia è stata che, per fini informativi, si è preferito semplificare, e limitarsi a trattare del nuovo edificato, ma che in ogni caso l’appalto riguardava tutto l’edificio e che la minoranza dovrebbe rivolgersi all’Ufficio Tecnico per avere i dovuti chiarimenti e quindi ben informare.
Secondo il capogruppo di maggioranza, Santino Donzelli, invece, la minoranza avrebbe agito in malafede: “Avete preso le cifre a voi più favorevoli per farci fare la figura degli spreconi”.
In ogni caso, Donzelli, che segue la scuola per l’amministrazione, ha sottolineato come ciò che conta è l’opera fatta (il cui valore la minoranza non contesta). Un’opera ottima, tanto da ricevere le lodi della direttrice scolastica Rosellina Poloni. Donzelli ha letto una lettera della Poloni all’amminiatrazione e al sindaco, in cui si ringraziava per i lavori fatti e soprattutto per il tempismo: in essa si parla di una “particolare attenzione per l’istituzione scolastica” da parte dell’amministrazione e della “tangibile prova della sua coraggiosa capacità” di lavorare, oltre che della “tempestiva realizzazione del progetto”, giudicato “efficiente”. Da qui i complimenti ed i ringraziamenti della dirigenza al sindaco “per essere stato artefice di questa bella impresa”.
“Queste sono le cose che contano”, ha chiosato Donzelli.
Gaetano Calicchio, della minoranza, ha però spiegato che “c’è chi a Milano edifica residenze ecocompatibili 850 euro al mq, o 1.000!”
La risposta di Dendena: “Si tratta di edifici privati. La procedura ed i costi sono differenti. E in ogni caso mi sembrano prezzi poco credibili”.
Il consigliere Paolo Basso Ricci: “Una scuola ha più criteri da rispettare e deve garantire una maggiore sicurezza”.
A Zaboia però queste discussioni non interessano: “Potete contestare ciò che preferite, dire che il costo è eccessivo. Ma sia chiaro, esso è pari a 1.500 euro al mq, non a 3.000 come da voi sostenuto”.
Altra cosa che Zaboia ha contestato, riguarda l’affermazione che alla scuola primaria manchi l’acqua calda. Così non è. L’acqua calda c’è, ma non è raggiungibile dai bagni dei bambini, per motivi di sicurezza (c’è nei servizi igienici dei docenti).
“Nessuno ha mai contestato la cosa, o chiesto di averla nei bagni dei bambini. L’esigenza è stata fatta presente per la prima volta proprio dalla minoranza”.
Ha aggiunto Basso Ricci. “Anche in altre scuole, come ad esempio quella di Borgo San Pietro a Crema, è così. Immagino sia una questione di sicurezza, e non c’è motivo da parte vostra di contestare la risoluzione”.
Silvia Tozzi

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rivolta d’adda
Accordo sul Pgt,
la minoranza
vuole partecipare

RIVOLTA D’ADDA - I consiglieri del gruppo di minoranza Insieme per Rivolta, venuti a conoscenza della sottoscrizione il 27 gennaio da La Cronaca che il sindaco di Rivolta d’Adda, Lamberto Grillotti, e l’assessore Giovanni Leoni della Provincia di Cremona di “un verbale di riunione sul percorso da seguire per la soluzione del problema innescatosi tra la Provincia di Cremona ed il comune di Rivolta d’Adda sul Pgt comunale”, hanno chiesto la convocazione urgente di un consiglio comunale con, all’ordine del giorno, “la discussione e l’approvazione di una delibera che definisca un percorso da condividere con l’amministrazione provinciale e che preveda l’accoglimento delle prescrizioni a suo tempo indicate dalla Provincia di Cremona in relazione alla conformità del Pgt di Rivolta d’Adda con il Ptcp della Provincia di Cremona.Questa nostra richiesta è motivata dal convincimento che questi argomenti non possano essere prerogativa della giunta, nemmeno in presenza di un accordo che ne richieda l’approvazione in breve tempo, ma siano invece di esclusiva competenza del consiglio che, peraltro, stante l’importanza dell’argomento e i dubbi di legittimità emersi nell’iter approvativo, non può certamente limitarsi ad una semplice ratifica di una delibera di giunta”.

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Borse di studio al merito,
così si apre Santa Apollonia


RIVOLTA D’ADDA - Le borse di studio rivoltane, consegnate domenica mattina dal sindaco Lamberto Grillotti, hanno cambiato forma nel 2010. Il motivo è la nascita della Banca di Credito Cooperativo dell’Adda e del Cremasco, che, per un criterio di equità rispetto al vasto territorio di competenza, ha deciso di non offrire le proprie borse di studio ai ragazzi di Rivolta d’Adda ed Agnadello sino a che non si deciderà un criterio unico di azione in tutti i paesi.
Però la Bcc ha cofinanziato le borse di studio per merito erogate all’amministrazione ai ragazzi di Rivolta.
Come ha spiegato il sindaco, “la borsa di studio intitolata al maestro De Vecchi si è esaurita, ma la Bcc vuole andare avanti per questa strada ed istituire altre borse di studio. Solo che, a causa della fusione, la procedura ha avuto uno stop. Infatti, si deve trovare il sistema di coinvolgere tutti i comuni senza creare gelosie. Per ora, quindi, la banca ha erogato un contributo al comune per integrare quanto concesso al dall’amministrazione. Che a sua volta fa un sacrificio per premiare gli studenti meritevoli: i bilanci non sono fiorenti”.
La Bcc ha in ogni caso deciso di essere presente (con il presidente Giorgio Merigo ed il vicepresidente Angelo Manfredi) per segnalare il proprio interesse all’evento, ed ha erogato una cifra per far presente che lo stop è solo momentaneo.
I vincitori sono stati Stefano Airoldi, Dario Pettenari, Lorenzo Vailati, Laura Stepparola (la figlia di Marina Calvi, che ancora una volta ha vinto la borsa di studio e che proprio domenica festeggiava i suoi 18 anni), e molte abituée della cerimonia, da Maddalena Pandini (lo stesso sindaco ha fatto rilevare come la giovane vinca ogni anno), Silvia Emendi, Corinne Balzari e Clelia Aquilini.
Il principio di collaborazione è stato rimarcato da Merigo, che ha chiarito come l’unione tra Banca dell’Adda e Banca di Credito Cooperativo del Cremasco abbia rafforzato lo spirito di partecipazione e di fratellanza.
“Continueremo con impegno a sostenere i giovani, soprattutto ora, con la crisi in corso”.
“Il territorio, infatti, una volta che loro avranno conseguito ottimi risultati scolastici, potrà avvalersi delle loro qualità e sfruttarle per evolversi”.
Al che è arrivato il consiglio di Grillotti. “Sfruttate le vostre capacità per fare qualcosa per gli altri. Fate i parlamentari o i senatori. Ci arriverete con molti più numeri di me e lo farete meglio di quanto ho fatto io. Non fate però i sindaci!”
E infine: “Vi auguro un futuro più fortunato del mio”.
L’auspicio per il prossimo anno, a detta del sindaco, è di avere meno borse di studio da consegnare (e quindi rendere i criteri più restrittivi), ma dando loro un importo maggiore, perché l’ambizione è quella di “usare tutti i fondi a nostra disposizione per coprire tutte le spese legate allo studio”.