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giovedì 12 gennaio 2012

giovedi 12 gennaio 2012

Addizionale, “marcia indietro”

Rivolta d’Adda - L’accusa del consigliere Pdl Ivan Losio
Bocciato l’emendamento di Rivolta delle Idee al bilancio 2012


Il parere di Rivolta delle Idee riguardo il bilancio di previsione di Rivolta d’Adda è positivo, seppure il consigliere Mino Melini ha presentato un emendamento (bocciato) in cui chiedeva un aumento degli Oneri di Urbanizzazione, che non vengono toccati dal ‘98 e che sono “i più bassi della zona, non solo rispetto a Pandino, ma anche Truccazzano o Albignano”. La proposta è di aumentare del 30% gli Oneri per le aree artigianali, industriali ed alberghiere, del 60% le aree residenziali e del 100% le aree commerciali. Ciò porterebbe nel 2012 una maggiore entrata di circa 560mila euro che Melini vorrebbe fosse utilizzata per sistemare l’Area Feste che per lui deve avere la sua sede naturale in viale Ponte Vecchio.
L’amministrazione ha di fatto convenuto che gli Oneri vanno adeguati al mercato, e quindi aumentati, ma non si intende farlo quest’anno, né in modo così netto (si preferisce un aumento graduale). Inoltre, il sindaco Fabio Calvi ha spiegato che “abbiamo individuato due possibili aree in cui spostare l’Area Feste, stiamo però aspettando riscontri: non vogliamo in ogni caso investire su via Ponte Vecchio”.
Secondo Marianna Patrini di Lista per Rivolta, alzare gli Oneri in questo momento bloccherebbe l’edilizia e farebbe ulteriormente alzare il costo degli immobili.
Melini poi ha suggerito di legare i contributi per la retta del nido al reddito Isee, per tutelare le fasce deboli, si è complimentato per la prevista riduzione della Tarsu e ha rimproverato l’amministrazione di aver già calcolato l’avanzo di amministrazione presunto, reputandola una scelta prematura.
Lista per Rivolta ha difeso la correttezza del suo bilancio di previsione, realizzato nel 2011, e ha rimproverato l’amministrazione di aver troppo velocemente steso il bilancio, “quando ancora certe entrate non sono ben definite”. Il bilancio, secondo Patrini, è “poco ambizioso e con poca fiducia nel futuro”.
Patrini è estremamente contraria alla ridefinizione delle tariffe mensa in base all’Isee: “Per avere i servizi, i rivoltani già pagano l’Addizionale Irpef, che è suddivisa in fasce con diversa pressione fiscale”.
Ha anche spiegato che la scelta di abbassare la Tarsu non è dell’amministrazione, ma legata al fatto che la tariffa nel 2012 coprirà più del 100% della spesa. Se la Tarsu non fosse stata abbassata, i cittadini avrebbero pagato più del dovuto per Legge. Un rimprovero anche alla scelta di creare il logo del comune affidandosi alla Naba, Nuova Accademia di Belle Arti, definita un “rifarsi il look”.
L’assessore al bilancio Pietro Palella (vivacissimo nonostante avesse la parte destra del viso rovinata da una caduta) ha risposto che la scelta di applicare il fondo di riserva “è il modo migliore per non farlo finire in avanzo e quindi non poterlo più usare”. Alla Patrini ha invece spiegato che sulla Tarsu si è fatta una scelta politica. Riguardo gli investimenti, ha chiarito come “mettere a bilancio opere che poi non si realizzano a causa di mancanza di fondi o dei vincoli del Patto di Stabilità non solo comporta spese di progettazione che risultano inutili, ma non è serio. Accantonare soldi per fare opere che non si realizzano significa che i fondi accantonati finiscono in avanzo e diventano quindi inutilizzabili”.
Il consigliere Pdl Ivan Losio è sbottato sull’incoerenza dell’attuale amministrazione, “che quando era in minoranza era contraria all’Addizionale Irpef ma ora né la toglie né la ridimensiona. L’Addizionale si sarebbe potuta ridurre di 50mila euro, ovvero di mezzo punto. Per farlo sarebbe bastato non assumere il nuovo funzionario all’Area Tecnica” (passando a 4,5), “ma si è deciso di non farlo. Avete cambiato idea sull'Addizionale: siete le stesse persone di prima, ma dite cose diverse”.
L’amministrazione ha quindi impegnato interamente il fondo di riserva per Diritto allo Studio, nuovo logo comunale, rifacimento delle grondaie al cimitero, conferimento incarico per valutare il valore degli immobili comunali, acquisto della vernice per ridipingere le aule della scuola media e creazione dello sportello contro la violenza sulle donne.
Silvia Tozzi

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TUTTO ON LINE
Il filmato relativo le tre ore di seduta consigliare di martedì sera sono on line al link http://www.ustream.tv/channel/comune-di-rivolta-d-adda grazie all’operato di Paolo Cassani.
Il resoconto è al link http://rivoltiamo.blogspot.com/2012/01/cose-successo-ieri-sera-cronaca-live.html scritto da Giorgio Fumagalli.
Un momento buffo si è avuto quando a Cassani si è scaricato il telefono, costringendo lui e il sindaco Fabio Calvi a trovare una prolunga per poter far ripartire la diretta, il tutto con la seduta in corso.


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Rivolta d’Adda, le principali novità del bilancio 2012



Le novità di questo bilancio 2012 per Rivolta d’Adda vedono il taglio della spesa per utenze telefoniche attraverso stipulazione di contratti con Consip, risparmiando tra i 16 e i 20mila euro (il 4%). Si intende anche rinegoziare i mutui, anticipandone la liquidazione, per ridurre l’impatto del Patto di Stabilità.
La Tarsu è stata tagliata del 2% e le spese correnti del 2,2%.
Oltre ai contributi alla scuola materna (274mila euro annui) se ne prevede uno di 120 euro per bambino all’asilo nido per 11 mesi (46mila euro di spesa totale).
Si fissa la Imu al 0,4 per abitazione principale (in entrata, 353mila euro previsti. La detrazione per famiglia è di 200 euro, più 50 euro per ogni figlio. Al momento dell’abolizione, l’Ici prima casa fruttava 332mila euro), 0,2 per i fabbricati rurali (si incamereranno 44mila euro) e 0,76 per gli altri fabbricati (920mila euro dei 1 milione 317mila incamerati andranno nelle casse comunali, a causa del fondo di riequilibrio).
A settembre alle tariffe mensa si applicherà l’Isee, ovvero si individueranno tre fasce a seconda dei redditi delle famiglie. Attualmente, il buono costa 4,15 euro. Passerà a 4 euro per chi ha reddito sino a 8mila euro, a 4.50 per chi ha redditi medi e a 5.50 euro per chi ha redditi sopra i 15mila euro Isee, come da parametri fissati dalla Regione per la Dote Scuola.
“E’ giusto che chi può paghi il costo intero del servizio - ha spiegato l’assessore Milo Carera - E che chi ha redditi bassi paghi meno e sia aiutato dal comune”. L’assessore Angelo Cirtoli ha canzonato Lista per Rivolta: “Scopre ora le fasce Isee, dato che durante il suo mandato non le ha mai applicate”.
Tra le operazioni che si realizzeranno nel 2012, la realizzazione, collaborando con Naba, Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano, del logo del comune per 4.440 euro. Ha spiegato il consigliere Mauro Bonazzoli che si tratta di un investimento che comporterà una riduzione della spesa sul lungo periodo, perché i grafici che dovranno occuparsi di realizzare manifesti e brochures (ad esempio al Settembre Rivoltano) con il logo del comune potranno lavorare su un simbolo che rispetta i parametri e che è di facile utilizzo, senza ripartire sempre da zero.

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Verticalizzazioni



Martedì sera la giunta di Rivolta d’Adda ha deliberato la creazione del Circolo di Rivolta d’Adda con Agnadello nell’ambito relativo le verticalizzazioni in Provincia di Cremona. Nei giorni scorsi, la stessa cosa ha fatto la giunta di Agnadello.
Ieri l’amministrazione ha fatto avere alla Provincia la delibera, di modo che per il 24, quando la giunta provinciale analizzerà le proposte di suddivisione dei circoli, avrà a disposizione tutto il materiale.
Stesso iter hanno già compiuto Pandino e Palazzo Pignano, per il circolo di Pandino.
Sta avendo ritardi e problemi invece il terzo circolo, quello di nuova creazione, con Spino d’Adda e Dovera. Infatti, se da una parte Spino, che ha tanto voluto la propria dirigenza scolastica, ha il vento in poppa, Dovera non ha ancora deliberato perché due scuole su tre (le primarie) hanno dato parere negativo al passaggio dalla dirigenza pandinese a quella spinese.
Anche la dirigenza di una scuola rivoltana si è detta contraria (Il dirigente Alessandro Samarani è fermamente in opposizione alla verticalizzazione, che di fatto riduce invece di ingrandire i circoli dell’Alto Cremasco), ma Rivolta d’Adda ha deciso di procedere a prescindere. In febbraio la Regione deciderà se autorizzare la creazione dei tre circoli da 900, mille ragazzi l’uno.

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Spino in prima linea per i bimbi
Rifinanziato il progetto Crescere nel Futuro


SPINO D'ADDA – Continua a Spino d'Adda il progetto Crescere nel Futuro, rivolto a 14 ragazzi, per la metà stranieri, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, organizzato dal Gruppo Vita con i servizi sociali. E continua il coinvolgimento della Banca di Credito Cooperativo dell’Adda e del Cremasco, che, attraverso il presidente Giorgio Merigo, ha consegnato all'assessore alle politiche sociali Emanuela Lanci un assegno di 3mila euro da usare per attività a sostegno del progetto.
La consegna è avvenuta presso la sala consiliare in presenza del sindaco Paolo Riccaboni, dell’assistente sociale Barbara Maccalli, del presidente del Gruppo Vita Giorgio Danelli e del consigliere della banca Luigi Rossini.
Il progetto è finalizzato alla prevenzione e recupero del disagio attraverso un percorso educativo e formativo. Ha finalità socio-educative, ricreative, di sostegno scolastico e di sviluppo degli interessi espressivi; favorisce la piena realizzazione delle proprie capacità, promuove l’autonomia personale ed aiuta a ritrovare un rapporto adeguato con l’ambiente familiare e sociale.
Il comune ha contribuito per il restante 50% della somma di finanziamento, a conferma della volontà dell’amministrazione Riccaboni di focalizzare la propria attività su tematiche sociali e di porre al centro dei propri interventi: minori, scuola e disagio.
Spiega l'assessore Lanci: “Si tratta di un progetto molto valido e utile: Spino è un paese abbastanza a rischio per vari motivi, soprattutto legati alla sua posizione geografica di confine. Dare un'assistenza a questi ragazzi previene situazioni che potrebbero nel tempo degenerare e noi tutti sappiamo l'importanza della prevenzione”.
“Il Centro è un punto di riferimento per confrontarsi con educatori adulti e con i coetanei, per trovare assistenza compiti ma anche per fare quattro chiacchiere. Fondamentale e premiante l'attenzione della Bbc, sempre in prima linea nel sociale, e l'apporto del Gruppo Vita, che fa parte del solido volontariato spinese. Crediamo molto in questa iniziativa, che vogliamo mantenere e incentivare”.
Lanci ricorda con orgoglio che Spino è “un paese particolarmente attento alle realtà sociali come conferma il report di Comunità Sociale Cremasca, che evidenzia come in paese si spendano 192 euro pro capite di spesa sociale” (segue Pandino con 158, Bagnolo con 155 e Offanengo con 155).

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