DISTRETTO DEL COMMERCIO: ORA TOCCA AGLI OPERARTORI
"Ho sempre creduto che i distretti siano una grossa opportunità, e, con questa forte crisi, ora ne sono ancora più convinto", spiega l'assessore al commercio di Pandino Alessio Marazzi, che si occupa del Distretto Visconteo che accorpora Rivolta, Spino, Dovera, Palazzo Pignano, Agnadello.
Dopo la parte di rendicontazione dei fondi ottenuti da Regione Lombardia, e l'organizzazione, a luglio di Lo Sbaracco (a Pandino e Spino d'Adda) e del Convivium in Piazza a Rivolta d'Adda, a dicembre sono state distribuite centinaia d sporte per la spesa in tessuto dove campeggia il logo del Distretto e a breve partirà la diffusione di una card sconti.
"Oramai in tanti hanno capito le potenzialità che si celano nel Distretto e molti sono gli stimoli che arrivano dai commercianti. Ma ora bisogna fare un salto di qualità. Partendo dal fatto che con il Distretto il confronto tra comuni e commercianti è diventato assiduo, sarà necessario, nel 2012, mettere in rete tutte le nostre potenzialità, per far crescere le opportunità di promozione". In primo luogo, creando dei comitati di commercianti in ogni paese (al momento un comitato vero esiste solo a Spino), in modo di garantire una gestione trasparente delle risorse, la condivisioni degli eventi comuni mantenendo, comunque, l’ assoluta autonomia per quanto riguarda quelli dei paesi di riferimento; una economia di scala su acquisti e eventi, al fine di ottimizzare costi e risorse, il poter disporre di un valido appoggio per la parte normativa e la possibilità di accedere a finanziamenti riservati ai distretti. Tutti assieme, sara' più semplice cercare sponsor, forti di un gruppo che conta centinaia di commercianti su un bacino di utenza di più di 30mila abitanti e si potra' disporre dell'appoggio di un'associazione di categoria forte e preparata.
I comitati dovranno dotarsi di precise regole di trasparenza e potranno così sedere nella cabina di regia del Distretto, potendo così partecipare attivamente al suo sviluppo.
Ogni comitato sarà autonomo nel proprio paese e potrà organizzare eventi e manifestazioni reperendo risorse ma, nel caso di eventi distrettuali, darà il suo contributo per garantirne il successo.
"La grande opportunità che il Distretto ci mette disposizione è proprio questa, far in modo che gli attori in scena colloquino tra loro, scambiandosi idee e stimolandosi per crescere".
Andranno sviluppate iniziative di comunicazione che permetteranno di far conoscere il Distretto del Commercio Visconteo sia al suo interno che all'esterno, "forti delle potenzialità di una posizione geografica che è vera porta di accesso per Milano e confinante con le provincie di Lodi e Bergamo. Tutto questo potrà essere possibile solo con l'impegno di tutti, amministrazioni e commercianti".
Marazzi non smette di ripetere che il mercato è cambiato e la crisi impone uno sforzo completamente differente e impensabile pochi anni orsono.ci vuole collaborazione.
"Le amministrazioni dovranno guardare al proprio paese ma con un occhio ai vicini, per impedire che scelte errate possano andare a danno di tutti i commercianti".
PARCO ADDA SUD: LA SPARTIZIONE DELLA TORTA
L'elezione del nuovo consiglio di amministrazione di Parco Adda Sud rischia di diventare un pasticciaccio grosso, il cui primo atto ha riguardato l'elezione del presidente. Per molti mesi il candidato unico e' risultato essere Silverio Gori, il presidente uscente. Il venerdì' sera (l'elezione era fissata per il lunedì') si e' fatto largo il nome di Davide Dornetti, da Terranova, in quota Pdl Cl. L'assessore all'agricoltura della Provincia di Cremona, Gianluca Pinotti, ha convocato i sindaci a Cremona chiedendo i voti per lui in qualita' di presidente. Saputolo, il sabato Gori ha contattato i sindaci per cercare voti, raccogliendo il 53 percento dei favori (nel Parco non e' una testa un voto, ma i vari enti hanno pesi diversi). Il lunedì la riunione e' iniziata con quasi un'ora di ritardo: la candidatura di Dornetti non era valida perche' non firmata.
o chiaro. Stando a quanto riferito, la proposta di Dornetti è stata presentata senza firma.
Il legale del Parco, Claudio Linzona, ha spiegato che "l’assenza di sottoscrizione rende la candidatura inesistente dal punto di vista giuridico. L’atto è quindi inesistente. L’inesistenza dell’atto comporta l’inesistenza della candidatura".
Si e' fatta largo l'ipotesi di rinviare la votazione, per dare il tempo a Dornetti di rimediare, ma poi si e' concluso di votare, e Gori - per cui si e' schierato con forza Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi - e' stato scelto da tutti, a esclusione del sindaco di Boffalora d'Adda, Livio Bossi, che si e' astenuto. Il 6 febbraio si voteranno i consiglieri ed e' ancora da decidere se in quella sede ci si pronuncera' anche su Alfredo Ferrari, leghista di Castiglione, il consigliere di nomina regionale (il 22 dicembre), per cui si potrebbe procedere con una riunione ad hoc (si sta discutendo se la nomina vada votata anche dai 35 sindaci o meno).
Con il fatto che il presidente non e' quello voluto dal Centrodestra, le carte si sparigliano e riprendono le contrattazioni. Infatti, se Dornetti fosse stato eletto, il Centrosinistra avrebbe avuto diritto a un proprio nome nel consiglio (si parla di Maurizio Bertolaso) ma, dato che Gori e' entrato, il Centrodestra reputa gli spettino tutti e quattro consiglieri nominabili, tutti lodigiani a parte il rivoltano Cesare Banholzer. Si e' anche candidato - come quinto nome - il leghista rivoltano Paolo Cremascoli, che dice: "Mi e' stato proposto ed ho accettato: penso sia un'opportunita' per fare esperienza. Non credo di fare concorrenza a Banholzer, perche' mi ha detto che questo ruolo non gli interessa".
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