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martedì 10 gennaio 2012

sabato 7 gennaio 2012

Presepi in Castello
Pandino - Domani alle 16 la Pro Loco terrà le premiazioni


Ha avuto un enorme successo di pubblico la mostra dei presepi organizzata dalla Pro Loco Pandino e aperta sino a domani sera (con alle 16 la premiazione dei migliori disegni di Natale dei bambini della scuola primaria) in Sala Affreschi del Castello.
Come sempre, sono numerosi i lavori di Primo Aliprandi di Pioltello che ha partecipato con varie opere, tra cui si distingue il presepe classico con i lampioni illuminati e il fuoco crepitante, circondato da uno specchio che serve a dare profondità all’immagine. Un secondo è ambientato in un silos ricco di utensili agricoli, un terzo rappresenta l’interno della su due piani con diverse fonti d’acqua che scorre e numerosi animali. E’ stato portato ancora una volta il plastico della cucina di altri tempi. Ad esso se ne è aggiunto un secondo, con, in cucina, gente intenta a stirare e spannocchiare, con il fuoco come epicentro.
Eugenio e Matteo Nossa di Casirate d’Adda partecipano con due presepi classici, uno ambientato nel deserto, l’altro in uno scenario innevato.
Carmelo Casabianca di Capralba ha realizzato l’intero villaggio in porcellana.
Gianni Nisoli da Brignano ha portato molto materiale: ha fatto sensazione la ricostruzione del paese innevato, con lo scorcio tra il duomo e i portici del municipio. Un secondo plastico, invece, è con vista sui monti e con tanto di ghiaccioli appesi ai soffitti. Numerosi dei suoi presepi rappresentano i cascinali bergamaschi.
Il pandinese Carlo Villa ha ambientato il suo presepe in un tronco.
Gli Amici del Presepe di Cortenuova hanno portato un plastico molto profondo che rappresenta una cascina bergamasca con tanto di mais lasciato a seccare e scorci di viette di paese di montagna. Un secondo è stato realizzato con personaggi intagliati nel legni (con tanto di pecore, cani ed angelo).
Il pandinese Pierino Merico è tornato con il plastico del presepe in Castello, con cui partecipò per la prima volta, quasi dieci anni fa, alla mostra. Ha anche portato un secondo plastico, giocato sulla profondità, a ritrarre un’antica corte tra panni stesi i cui personaggi sono stati realizzati personalmente da lui con il Das.
Fabrizio Grasselli di Pandino ha ritratto con la natività in cascina, con la Sacra Famiglia su un carro mentre attorno si taglia la legna.
Battista Severgnini di Capralba ha portato il presepe nel deserto e due in miniatura, nelle scatoline.
Allevi Zambelli di Brignano ha ritratto una strada innevata di scorcio, con i portoni ad affacciarvisi e, molto sulla sinistra, la stalla illuminata.
Giacomo Recanati di Pandino ha portato un plastico tradizionale. Carmelo Casabianca ne ha realizzato uno col traforo e le figurine bidimensionali intagliate ed un secondo dipinto su una tegola. Il più particolare realizzato da Casabianca era su una botte del latte tutta dipinta.
Giuseppe Ravanelli di Montodine ne ha fatto uno in un pezzo d’albero usato a mo’ di capanna, un secondo con le conchiglie e un terzo in un nido con la Sacra Famiglia incollata sulle uova. Un quarto è stato infilato sotto in ramo messo in verticale: gli angeli , tutti di fattura e forma differente, erano sospesi.
Donatello Rossetti di Pandino ha portato un’opera molto profonda e Domenico Agosti ha realizzato a mano la capanna. Pierangelo Lameri di Vignate ha riprodotto l’antica cascina milanese mentre Oscar Ferrari di Pandino ha ritratto le montagne
Silvia Tozzi

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PANDINO

La Befana Benefica del Motoclub Pandino


PANDINO - Ieri il Motoclub Pandino ha festeggiato come tradizione la Moto Befana Benefica.
Circa un centinaio di motociclette ha sfilato nella mattinata per le vie di Pandino in direzione - come ormai da più di una decina d’anni - della casa famiglia Spinelli di Rivolta d'Adda.
Prima di partire, i soci si sono ritrovati in paese per la colazione e per ricevere la benedizione del parroco don Cesare Nisoli, affiancato dal curato don Matteo Pini prima di rimettersi in sella per proseguire verso Rivolta d'Adda.
Spiega Stefano De Mari a nome del Club: “Ad attenderci ancora una volta c'erano i nostri amici, ovvero gli ospiti della struttura, accompagnati dalle suore adoratrici e dal personale che quotidianamente si occupa degli ospiti”.
Nonostante il freddo, i motociclisti hanno portato in Padre Spinelli diversi doni: furgoni carichi di materiale di prima necessità e alimenti raccolto dai soci dei Motoclub partecipanti all’evento (per lo più della zona milanese attornio a Gorgonzola). “Ancora una volta un piccolo gesto fatto con cuore ci ha ridato dei sorrisi sinceri come poche volte si vedono”.

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