Ztl per una decina di metri
Pandino - Marazzi fa chiarezza sul progetto via Umberto I
L'assessore al turismo di Pandino, Alessio Marazzi, ridacchia nel considerare come alcuni commercianti siano entrati in allarme all'idea che via Umberto I, la strada centrale del paese, diverrà zona a traffico limitato. L'agitazione segue la presentazione in consiglio comunale da parte di Fazio Lauria di una mozione atta a sensibilizzare la giunta sull'alta quantità di traffico in paese.
"Noi dovremo studiare delle soluzioni - spiega Marazzi - ma non vogliamo chiudere il centro: non è ancora abbastanza strutturato per poter sopravvivere".
Alcuni commercianti sono spaventati, ad esempio, le sorelle Madonini spiegano che "già adesso il sabato pomeriggio, che c'è mercato, nessuno arriva sino da noi, a inizio della via. Se la strada fosse chiusa sempre sarebbe davvero la fine". Però ammettono anche che "su via Umberto, soprattutto la mattina presto, c'é molta confusione: ci sono auto parcheggiate ovunque e uscire dalle vie laterali, ad esempio da via Palestro, è pericoloso perché non si vede nulla, sull'incrocio".
Addirittura, però, qualche commerciante è d'accordo, come l'edicolante, che reputa via Umberto sarebbe più bella senza auto e che dice che la maggior parte delle macchine parcheggiate sulla strada è proprio dei negozianti.
I pandinesi, poi, hanno preso tutti con entusiasmo l'idea di via Umberto chiusa al traffico. Non si sta levando neanche una voce contro, alla faccia della Lega Nord che chiedeva il referendum consultivo sulla proposta prospettandone la bocciatura. Ad essere contrari sono davvero in pochi.
"Non chiuderemo un bel niente - rassicura Marazzi - L'idea che stiamo valutando è di imporre a chi entra in via Umberto I dalla fontana di uscire obbligatoriamente in via Milano. Il budello potrà essere percorso da chi entra da via Castello. Già questo scoraggerà molto traffico e metterà in sicurezza il paese".
Di fatto, quindi, la ztl sarà per pochi metriquadri di fronte a Cesni, Tosi e Balderacchi, mentre l'ultimo tratto di via Castello sarà a senso unico (via Goito, frontalmente, è un giro chiuso). Per quanto riguarda i posti auto a pagamento, saranno solo su via Umberto I e in piazza Vittorio Emanuele, dove per il momento nessuno vuole togliere Alfredo.
I parcheggi lungo il Castello e la Circonvallazione resteranno come ora (per lo più a zona disco, con area libera sugli sterrati del Castello), fatto salvo che il mercoledì passa la spazzatrice e di mattina c’è il divieto di sosta.
I parcheggi a pagamento saranno su via Umberto I e in piazza Vittorio Emanuele.
"Non stiamo facendo la rivoluzione - spiega Marazzi - non c'è bisogno che i commercianti si allarmino".
La novità, per Marazzi, è “solo un nuovo senso di uscita, di modo da levare il passaggio di chi non si ferma”.
“Attenzione - spiega Marazzi - perché in consiglio comunale ci si è lamentati delle poche multe date dai vigili. Ma se la Polizia Locale iniziasse a intervenire su ogni auto mal parcheggiata di chi si è fermato solo per bere un caffé, ti, a ben vedere nel confronto sarebbe meglio pagare 20 centesimi per il posto auto”.
Marazzi ribadisce che “il centro si chiuderà solo se si trasforma il commercio e ci arrivano negozi di un certo tipo”. Negozi che in una situazione come l’attuale, per l’assessore, non arriveranno mai.
Silvia Tozzi
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VAIANO CREMASCO
Illegittima l’ordinaza che limita l’apertura dei kebab
VAIANO CREMASCO - Come aveva promesso avrebbe fatto, il gruppo consigliare di Centrosinistra Udp di Vaiano Cremasco ha incontrato il prefetto Tancredi Bruno di Clarafond, alla presenza del sindaco Domenico Calzi e dei rappresentati provinciali di Confesercenti e Confcommercio al fine di ottenere l'annullamento dell'ordinanza del sindaco che permette la vendita del kebab in centro storico solo dalle 8 alle 10 del mattino (perché è impossibile vietarla in toto, come invece fu deliberato dalla maggioranza del consiglio comunale).
Il prefetto, come Udp si immaginava, ha chiesto l’immediato annullamento dell'ordinanza, definendola illegittima.
Spiega il capogruppo Udp Marco Corti che “Il prefetto ha illustrato come non sia possibile vietare l'apertura di esercizi commerciali per motivi di sicurezza, come sostengono anche Confcommercio e Confesercenti. Il prefetto ha fatto presente che qualora un cittadino si rivolgesse al Tar questi avrebbe sicuramente ragione e il comune dovrebbe anche pagare le spese processuali”.
“Il prefetto ha anche invitato il sindaco a far presente alla Prefettura i problemi di ordine pubblico e di non tentare di risolverli con ordinanze che non hanno nulla a che fare con la sicurezza e che magari, come in questo caso, vanno contro alla libertà di impresa e al libero mercato”.
Secondo Udp, quella del sindaco e dell’amministrazione è stata una vera figuraccia, di cui “i veri responsabili sono i consiglieri comunali della Lega Nord, che tanto hanno insistito per vietare l’apertura di un negozio di kebab in centro, i quali dovrebbero immediatamente dimettersi dopo una figura tale. Oggi è stato stabilito che a Vaiano è tornata la civiltà e il rispetto delle leggi, indistintamente dalla nazionalità e dalla religione di ciascuno”.
Udp ribadisce che il kebab non è certo un problema per la sicurezza, “anzi siamo ben lieti di vedere altre attività commerciali che danno vivacità e colore al centro storico. Solamente l'oscurantismo padano dei leghisti poteva pensare che queste attività potessero rappresentare un pericolo, quando non si può fare una accusa di pericolosità per la quiete pubblica ad una attività che ancora non ha aperto”.
Udp riconosce che “il sindaco riguardo questa ordinanza aveva dubbi sensati, emersi nella famosa mail dei consiglieri leghisti, per cui avrebbe ben fatto se avesse seguito l’istinto invece di ubbedire alla Lega: non si sarebbe trovato in questa situazione”.
Udp ringrazia il prefetto Bruno di Clarafond “per essersi interessato tempestivamente della faccenda e anche per aver dato risposta al nostro dubbio sulla nomina del presidente della commissione al commercio (ritenuta da lui regolare e a ciò ci adeguiamo)”.
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Bilancio di prima metà del mandato
Rinnova Bagnolo è soddisfatta
BAGNOLO CREMASCO - Il gruppo di minoranza Rinnova Bagnolo ha diffuso una lettera di fine anno in cui fa le valutazioni riguardo i primi due anni e mezzo della giunta eletta nel 2009.
“Il programma delle opere pubbliche portato a compimento ha concluso, pur nelle differenze tecniche, il percorso avviato dalla precedente amministrazione, di cui il gruppo consigliare di minoranza Rinnova Bagnolo è l’espressione”, reputa la minoranza.
Rinnova Bagnolo reputa di aver, con coerenza e con senso di responsabilità, “esercitato la nostra attività nell’interesse dei bagnolesi”.
“Pur con i dovuti distinguo, per il bene di tutti abbiamo condiviso alcune scelte della maggioranza; abbiamo invece contrastato la giunta guidata da Doriano Aiolfi con precise motivazioni e proponendo soluzioni alternative, quando abbiamo ritenuto che non fosse a pieno interpretata la volontà della maggioranza dei cittadini”, ad esempio sulla scelta di realizzare gli ambulatori medici alle Brede.
“Nel prossimo futuro il consiglio comunale sarà chiamato ad intervenire su numerosi provvedimenti tra cui il Piano Triennale delle Opere ed il bilancio previsionale. Ogni minima decisione dovrà necessariamente tenere conto delle innumerevoli difficoltà economiche e sociali che toccheranno l’amministrazione municipale e tutti noi cittadini. Di fronte a questo scenario di straordinaria emergenza, anche gli amministratori di un piccolo comune con meno di 5mila abitanti dovranno tenere in considerazione l’attuale situazione e con senso di responsabilità prendere decisioni che guardino verso le prossime generazioni”.
“Per questi motivi proporremo e sosterremo iniziative per il mantenimento e per il miglioramento del territorio e delle opere comunali e cercheremo di limitare in ogni modo il ricorso all’indebitamento del nostro comune; infatti riteniamo sia fondamentale non contrarre mutui, se non quando sia strettamente necessario e vi sia l’obiettivo di migliorare i servizi. Oltre a questo la nostra azione di contenimento della spesa e di opere ‘rinviabili’ avrà un obiettivo lungimirante: consentire al nostro comune di non vedersi costretto ad aumentare l’addizionale comunale Irpef o qualsivoglia balzello per sostenere scelte poco avvedute”.
“Rinnova Bagnolo continuerà a muoversi secondo i criteri indicati, con il grande obiettivo di preparare il nostro piccolo paese con speranza e ragionevole propensione all’ottimismo alle difficili sfide del futuro”.
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Il consigliere Losio (Pdl):
“Tutto ciò che Cremona fa per noi”
Il consigliere provinciale Ivan Losio, eletto per il Pdl nel collegio di Rivolta d’Adda, fa una riflessione sul bilancio di previsione della Provincia di Cremona e sui suoi investimenti per l’Alto Cremasco.
“In tempi di tagli e risorse che non ci sono, le istituzioni sono messe ogni giorno alla prova per individuare le priorità e le risposte più adeguate ai bisogni.”
“Il bilancio di previsione della Provincia di Cremona, approvato dal consiglio il 21 dicembre, mette in programma importanti azioni per il territorio dell’Alto Cremasco. In tema di strade, oltre alle risorse necessarie a far partire il secondo lotto della Paullese, vengono stanziati nel Piano Triennale ben 10 milioni di euro per la riqualificazione della Strada Provinciale Bergamina nel tratto che va da Pandino ad Agnadello. E’ un’opera fortemente necessaria anche in vista dell’aumento del carico che deriverà dall’inaugurazione dell’autostrada BreBeMi. Dal casello di Treviglio, infatti, il traffico diretto nell’Alto Cremasco e nel lodigiano passerà proprio in quella che oggi è una delle più anguste arterie della rete stradale della nostra Provincia.”
“Da eventuali economie sugli stanziamenti dell’opera e sul ribasso d’asta potranno derivare anche risorse per la riqualificazione della Strada Provinciale 90, anch’essa assolutamente insufficiente per il traffico leggero e pesante, teatro di frequenti incidenti stradali”.
“Il programma amministrativo provinciale, inoltre, prevede, in tema di trasporto pubblico, l’istituzione di nuove corse sperimentali Rivolta-Treviglio che permetteranno ai pendolari diretti a Milano di favorire la scelta della ferrovia come alternativa all’autobus. La sperimentazione ha lo scopo di valutare al meglio lo stato delle autolinee in vista del rinnovo del contratto di servizio che, purtroppo, dovrà fare i conti con i pesanti tagli attivati sulle risorse destinate al trasporto pubblico”.
Losio garatisce che ancora si pensa a “uno studio organico e strutturale riguardante la Strada Provinciale Rivoltana che, a distanza di 50 anni, non è più all’altezza di reggere il carico prodotto da un territorio attivo e dinamico come il nostro”.
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